Se ben ricordo, le cose più o meno dovrebbero svolgersi così: il fotografo prepara il set, sceglie il modello, fornisce le indicazioni necessarie affinché lo scatto possa essere come lo vuole e poi fa la fotografia. Non ricordo di aver mai visto da nessuna parte che le cose debbano andare nel senso opposto, ovvero che sia il modello a vedere le fotografie in anteprima e volendo, a scegliere cosa farne.

E’ invece quanto propone Xi Zhu con il suo concept di fotocamera: due le sezioni che la compongono, una parte frontale, composta dalla lente e della parte “meccanica” adibita appunto allo scatto dell’immagine, una parte posteriore fatta unicamente dallo schermo sul quale visionare le immagini. E cosa c’è di nuovo, vi starete chiedendo voi… semplicemente che le due sezioni sono tenute insieme da alcuni magneti (ma non si sconsiglia sempre di passare un magnete vicino a parti elettroniche?) e quindi sono da considerare moduli con vita propria. Così il modello può tenere in mano lo schermo, visionare l’immagine appena scattata dal fotografo perché questa gli arriverà tramite tecnologia wireless e volendo può arrivare a cestinarla, senza che il fotografo abbia mai la possibilità di vederla.

Secondo voi ha una qualche utilità sviluppare un simile concept?

Fonte YankoDesign.

gongolo

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