Un’altra pagina nera per la fotografia e i diritti (quali a questo punto è lecito domandarsi) dei fotografi. Questa volta si vola a Sidney, in Australia, dove la fotografa Emma Sputnik si è spogliata per protestare contro una vigente regola che impone di pagare una tassa, o balzello che dir si voglia, per immortalare alcuni edifici storici.

“Gli artisti hanno il diritto di vendere le loro opere” (Artists have rights to sell their work) e “Fermate il momento, non il fotografo” (Capture the moment, not the photographer), questi gli slogan sotto i quali si sono raccolti i fotografi per protesta, ai quali si è appunto unita anche la Sputnik vestita della sola lingerie. Recentemente abbiamo già affrontato il tema delle difficoltà che si incontrano a fare il proprio mestiere incappando in richieste di denaro assurde, o in restrizioni sempre più severe. C’è un futuro per la fotografia e i professionisti del settore?

Fonte ABCNews.

gongolo

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