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	<title>Petrucci Francesco &#187; Search Results  &#187;  Fiera+di+Roma</title>
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	<description>Francesco Petrucci è un fotografo giornalista appassionato di fotografia, cinema, poesia e narrativa</description>
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		<title>Photoshow 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 09:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Anche quest'anno torna l'immancabile appuntamento con Photoshow, in Fiera a Roma dal 30 marzo al 2 aprile 2012, giunto alla sua 13ª edizione. Photoshow vuole essere non solo un punto di riferimento di primo piano nel panorama fieristico della... <a href="http://www.petruccifrancesco.it/2012/01/14010-photoshow-2012/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2012%2F01%2F14010-photoshow-2012%2F' data-shr_title='Photoshow+2012'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img src="http://www.petruccifrancesco.it/wp-content/uploads/2012/01/Photoshow-2012.jpeg" alt="" title="Photoshow 2012" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-14011" /></p>
<p>Anche quest&#8217;anno torna l&#8217;immancabile appuntamento con <a href="http://www.photoshow.it/" target="_blank">Photoshow</a>, in Fiera a Roma dal 30 marzo al 2 aprile 2012, giunto alla sua 13ª edizione. Photoshow vuole essere non solo un punto di riferimento di primo piano nel panorama fieristico della fotografia, ma un momento di incontro e di confronto per tutta la community.</p>
<p>La nuova edizione mette al centro proprio il grande pubblico, testimone e artefice del cambiamento che ha caratterizzato la fotografia nell’ultimo decennio. Oggi la fotografia è condivisione, trasformazione, animazione. Il terreno di incontro un tempo rappresentato dalla fiera si è ampliato ed è uscito dai confini tradizionali per diffondersi nel web, nei social network.</p>
<p><strong>Photoshow 2012</strong> mira a coinvolgere tutti gli amanti della fotografia che gravitano attorno alla manifestazione, rendendoli per la prima volta protagonisti a partire dalla nuova immagine. Le foto che gli utenti sono <a href="http://www.photoshow.it/inviaci_i_tuoi_scatti.html" target="_blank">chiamati ad inviare</a> (sino alla fine di Ottobre) serviranno a formare ”un racconto” dell’essenza della fotografia. Le immagini selezionate comporranno il visual della campagna adv e con esse sarà realizzato un video virale diffuso attraverso il web. Il video sarà inoltre utilizzato per lanciare un contest rivolto a tutti gli utenti che avrà il suo culmine in occasione della Fiera.</p>
<p>Ricca e coinvolgente &#8211; come sempre &#8211; la formula della manifestazione che, oltre ad essere la più prestigiosa vetrina delle ultime novità presentate dai maggiori marchi del l’Imaging, è anche un momento di aggiornamento, cultura e svago con corsi e seminari per tutti i livelli, mostre fotografiche, live-set e spettacoli.</p>
<p>Confermata anche la concomitanza con la seconda edizione di FrameArt Expo – European Fine Art &#038; Frame Exhibition, la manifestazione del settore <a href="http://www.frameartexpo.com/" target="_blank">cornici e arte grafica</a> che lo scorso anno a Milano ha favorito un afflusso di operatori professionali selezionati provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>Compilando <a href="http://fieraroma.artacom.it/biglietteria/registrazionePub.do?idTurno=364&#038;idOrdine=43&#038;idRiduzione=73" target="_blank">l&#8217;apposito modulo</a>, si potrà partecipare al Photoshow 2012 con la spesa simbolica di 1 euro.</p>
<div class="shr-publisher-14010"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2012%2F01%2F14010-photoshow-2012%2F' data-shr_title='Photoshow+2012'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Canon ancora una volta protagonista di Smau</title>
		<link>http://www.petruccifrancesco.it/2011/09/11776-canon-ancora-una-volta-protagonista-di-smau/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 06:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Canon dal 19 al 21 ottobre parteciperà a Smau 2011, dando appuntamento ai propri utenti presso Fiera Milano City pad 3, stand I-3, con l’esposizione dei prodotti recentemente annunciati in ambito office e documentale, e l’innovativo... <a href="http://www.petruccifrancesco.it/2011/09/11776-canon-ancora-una-volta-protagonista-di-smau/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2011%2F09%2F11776-canon-ancora-una-volta-protagonista-di-smau%2F' data-shr_title='Canon+ancora+una+volta+protagonista+di+Smau'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img src="http://www.petruccifrancesco.it/wp-content/uploads/2011/09/Smau-2011-Milano.jpg" alt="" title="Smau 2011 Milano" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-11777" /></p>
<p><a href="http://www.petruccifrancesco.it/category/canon/">Canon</a> dal 19 al 21 ottobre parteciperà a <a href="http://www.smau.it/milano11/" target="_blank">Smau 2011</a>, dando appuntamento ai propri utenti presso Fiera Milano City pad 3, stand I-3, con l’esposizione dei prodotti recentemente annunciati in ambito office e documentale, e l’innovativo progetto MPS (Managed Print Services) che definisce una nuova filosofia di rapporto tra fornitore e cliente.</p>
<p>All’interno dello stand Canon (padiglione 3 stand I-3) della fiera dedicata alle nuove tecnologie sarà possibile approfondire la conoscenza del progetto MPS (Managed Print Services) attraverso il quale Canon offre alle aziende un servizio di gestione parziale o totale degli Asset di stampa, supportando il cliente nell’ottimizzazione dei dispositivi e dei processi documentali interni alla struttura aziendale. Analisi, progettazione e consulenza, implementazione e monitoraggio continuo sono i punti fondamentali del ciclo di Managed Print Services, dove Canon si propone come gestore dei flussi di stampa e di acquisizione fornendo prodotti HW e soluzioni SW, unita ad una grande esperienza professionale sul campo.</p>
<p>Per agevolare la visita dello stand, sarà creato un percorso virtuale volto a identificare le tre principali aree di business:</p>
<p>• <strong>Personal:</strong> gestione semplice e veloce delle informazioni sono le esigenze tipiche di questa tipologia di utenza. L’ufficio “Personal” di Canon include una serie di applicazioni e prodotti che permettono agli utenti di raggiungere proprio questo obiettivo, come lo scanner più veloce in commercio P-150, il multifunzione wireless PIXMA MG8250 e la nuovissima stampante laser a colori entry-level i-SENSYS serie LBP7010C.</p>
<p>• <strong>PMI (Piccole Medie Imprese):</strong> nelle piccole imprese la produttività e la sicurezza diventano temi sempre più attuali. Ecco perché Canon propone in quest’area flussi lavoro verticali a misura  delle aziende avvalendosi delle piattaforme software uniFLOW e Therefore. Qui saranno inoltre esposti prodotti come la serie imageRUNNER 1100 composta da 3 multifunzione perfetti per piccoli gruppi di lavoro. L’offerta si completa con i nuovi scanner documentali verticali imageFORMULA DR-C125 e imageFORMULA DR-C160.</p>
<p>• <strong>Corporate:</strong> per questa tipologia di aziende il cost saving è un aspetto fondamentale, e la strategia MPS di Canon risponde perfettamente a questa esigenza. In quest’area i clienti potranno assistere a simulazioni e demo complete sulla piattaforma software uniFLOW v5.1, nuova versione della soluzione di input e output management di Canon. All’interno dello spazio si potranno ammirare le performance dei multifunzione monocromatici imageRUNNER serie 1700 dal design compatto e con una produttività che si attesta tra le 30 e le 50 pagine al minuto, il multifunzione a colori imageRUNNER ADVANCE C2030i che consente agli utenti di acquisire e distribuire i documenti con assoluta facilità grazie alla facile integrazione nei flussi di lavoro di qualsiasi ambiente operativo, e la nuova serie i-SENSYS LBP7600 che integra la potente piattaforma uniFLOW di Canon per la gestione di input e output che garantisce la sicurezza dei documenti e permette agli utenti di controllare i costi di stampa.</p>
<p>Stefano Gelmetti, OIP Solutions Marketing Manager di Canon Italia, ha affermato “Ancora una volta Canon ha anticipato le tendenze di un mercato, quello dei multifunzione monocromatici nel formato A4 in vivace crescita. Con la propria presenza a Smau la nostra azienda intende ribadire una leadership basata sulla costante implementazione e aggiunta di nuove interessanti funzionalità alle nostre periferiche al fine di soddisfare le esigenze di integrazione con le infrastrutture esistente delle aziende di ogni dimensione e tipologia.”  Marco D’Angelo, MPS Development Manager di Canon Italia, continua “Il cliente è al centro della strategia Canon MPS che propone importanti riduzioni sui costi di gestione delle stampe, incremento del livello di sicurezza delle informazioni aziendali e della produttività con uno sguardo attento alla Green Economy”.</p>
<p>Fonte <a href="http://www.canon.it/About_Us/Press_Centre/Press_Releases/Corporate_News/28.09.2011_Smau_2011.aspx" target="_blank">comunicato stampa Canon</a>.</p>
<div class="shr-publisher-11776"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2011%2F09%2F11776-canon-ancora-una-volta-protagonista-di-smau%2F' data-shr_title='Canon+ancora+una+volta+protagonista+di+Smau'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Canon partecipa al Fun2Ride Tour 2011</title>
		<link>http://www.petruccifrancesco.it/2011/04/8042-canon-partecipa-al-fun2ride-tour-2011/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 07:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il Fun2Ride è una manifestazione itinerante di BMW Motorrad Italia che tocca undici città e offre la possibilità di provare la gamma di BMW Motorrad. Canon è partner di questo progetto e organizza per ogni tappa interessanti... <a href="http://www.petruccifrancesco.it/2011/04/8042-canon-partecipa-al-fun2ride-tour-2011/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2011%2F04%2F8042-canon-partecipa-al-fun2ride-tour-2011%2F' data-shr_title='Canon+partecipa+al+Fun2Ride+Tour+2011'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img src="http://www.petruccifrancesco.it/wp-content/uploads/2011/04/Canon-BMW-Fun2Ride.jpg" alt="" title="Canon BMW Fun2Ride" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-8043" /></p>
<p>Il <a href="http://www.bmw-motorrad.it/it/it/index.html?content=http://www.bmw-motorrad.it/it/it/fascination/specials/fun2RideTour.html&#038;notrack=1" target="_blank">Fun2Ride</a> è una manifestazione itinerante di <a href="http://www.bmw-motorrad.it/it/it/index.html" target="_blank">BMW Motorrad Italia</a> che tocca undici città e offre la possibilità di provare la gamma di BMW Motorrad. <a href="http://www.petruccifrancesco.it/category/canon/">Canon</a> è partner di questo progetto e organizza per ogni tappa interessanti iniziative.</p>
<p>Il binomio motociclismo e fotografia da sempre porta con sé qualcosa di speciale e naturale; e con l’arrivo della primavera gli appassionati delle due ruote cominciano a programmare nuovi entusiasmanti viaggi da fotografare.</p>
<p>Canon sarà presente in ogni tappa del Fun2Ride con un’area gestita da personale specializzato dove sarà possibile provare le fotocamere e le videocamere più recenti, ideali compagne di viaggio. Tutti coloro che prenderanno parte al Tour potranno partecipare al ricco concorso <a href="http://www.canon.it/For_Home/promozioni/Promozione_Fun2Ride_Tour.aspx" target="_blank">Scatta in moto con Canon</a>.</p>
<p>Per iscriversi è sufficiente collegarsi al sito internet <a href="http://www.canon.it/for_home/promozioni/index.aspx">www.canon.it/promozioni</a>, compilare il modulo di registrazione e inviare una fotografia che ritrae il partecipante in sella alla sua moto BMW preferita. Per ogni tappa, tra tutti i moduli di registrazione compilati correttamente online nel periodo promozionato, sarà estratto un premio: una fotocamera <a href="http://www.petruccifrancesco.it/2011/02/5278-canon-ixus-115-hs-la-fotocamera-ideale-per-fotografare-in-tutte-le-condizioni/">Canon IXUS 115 HS</a> con custodia in pelle e una stampante <a href="http://www.petruccifrancesco.it/2010/09/3996-stampe-di-qualita-con-la-canon-selphy-cp800/">Selphy CP800</a>.</p>
<p>Ma non è tutto! Alla fine del tour, una giuria Canon selezionerà le tre foto migliori tra tutte quelle pervenute, e assegnerà al 1° classificato la nuovissima reflex <a href="http://www.petruccifrancesco.it/2011/02/5236-canon-600d/">Canon EOS 600D</a>, da 18 megapixel e con display orientabile, completa di obiettivo 18-55 IS II, al 2° classificato una videocamera ad alta definizione <strong>Canon HF R26</strong> e al 3° classificato una fotocamera <a href="http://www.petruccifrancesco.it/2011/02/5247-le-canon-powershot-sx230-hs-e-sx220-hs/">Canon PowerShot SX 230 HS</a> con unità GPS integrata.</p>
<p>I nominativi dei vincitori verranno inoltre pubblicati sulle seguenti pagine facebook: <a href="http://www.facebook.com/canon.italia" target="_blank">www.facebook.com/canon.italia</a> nella sezione “Eventi”, e su <a href="http://www.facebook.com/BMW.Motorrad.Italia" target="_blank">www.facebook.com/BMW.Motorrad.Italia</a>.</p>
<p>I premi saranno consegnati durante il 69° Salone Internazionale del Ciclo – Fiera Milano presso lo stand BMW Motorrad il 4 Novembre 2011.</p>
<p>Ulteriori informazioni su <a href="http://www.canon.it/promozioni" target="_blank">www.canon.it/promozioni</a> e <a href="http://www.bmw-motorrad.it/" target="_blank">www.bmw-motorrad.it</a>.</p>
<p>Programma (può subire variazioni)<br />
      Data            Località<br />
  2 &#8211; 3   aprile      Piacenza<br />
  9-10   aprile      Como<br />
16-17   aprile      Torino<br />
30 &#8211; 1 maggio     Genova<br />
  7 &#8211; 8 maggio     Pescara<br />
14-15 maggio     Siena<br />
21-22 maggio     Roma<br />
28-29 maggio     Napoli<br />
  4 &#8211; 5  giugno     Verona<br />
11-12  giugno     Palermo<br />
18-19  giugno     Catania</p>
<p>Fonte <a href="http://www.canon.it/About_Us/Press_Centre/Press_Releases/Corporate_News/2011_Canon_al_Fun2Ride_Tour.aspx" target="_blank">comunicato stampa Canon</a>.</p>
<div class="shr-publisher-8042"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2011%2F04%2F8042-canon-partecipa-al-fun2ride-tour-2011%2F' data-shr_title='Canon+partecipa+al+Fun2Ride+Tour+2011'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Nikon a Photoshow 2011</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 11:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Anche quest’anno Nital S.p.A. si presenterà in fiera per “lasciare il segno”: presso il Padiglione 3, infatti, troveremo lo stand Nikon, strutturato su una superficie di oltre 400 mq, due grandi aree dedicate agli altri importanti brand... <a href="http://www.petruccifrancesco.it/2011/03/6800-nikon-a-photoshow-2011/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2011%2F03%2F6800-nikon-a-photoshow-2011%2F' data-shr_title='Nikon+a+Photoshow+2011'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img src="http://www.petruccifrancesco.it/wp-content/uploads/2011/03/Photoshow-Nikon.jpg" alt="" title="Photoshow Nikon" width="500" height="333" class="aligncenter size-full wp-image-6801" /></p>
<p>Anche quest’anno <strong>Nital S.p.A</strong>. si presenterà in fiera per “lasciare il segno”: presso il Padiglione 3, infatti, troveremo lo stand <a href="http://www.petruccifrancesco.it/category/nikon/">Nikon</a>, strutturato su una superficie di oltre 400 mq, due grandi aree dedicate agli altri importanti brand distribuiti da Nital (Nikon Sport Optics, Lexar, Lowepro, Nik Software, Nimar, Uniross, Impossible, Irobot) e due zone riservate alle mostre fotografiche Nikon Professional Service e Nikon Club. Epson, altro importante brand distribuito da Nital S.p.A., sarà presente con il suo stand istituzionale nell&#8217;area E40-D43.</p>
<p>All’interno dello stand Nikon sarà possibile trovare ampie postazioni demo presso cui verrà presentata la gamma completa delle reflex digitali, delle ottiche Nikkor e delle compatte digitali Coolpix.</p>
<p>Ma il vero “cuore pulsante” si troverà alle spalle di questa zona…. Nell’area workshop, infatti, si avvicenderanno diversi affermati professionisti che, in circa 45 minuti di “lezione”, approfondiranno non solo la tecnica, ma soprattutto la parte pratica e creativa di ripresa fotografica. Il tutto in un’ampia sala pose adeguatamente allestita (grazie alla collaborazione di Manfrotto e Aproma). Come sempre, l’obiettivo di Nital, è quello di arricchire il sapere fotografico di tutti i partecipanti. Proprio in tal senso va intesa la presenza degli eccellenti relatori che si alterneranno sul palco pensato e dedicato alla didattica. Mimmo Basile affronterà l’argomento “fotografia di moda e commerciale”; Pierre Ponchione presenterà invece un workshop dedicato alla ripresa video con reflex digitali, mondo decisamente nuovo ed affascinante che coinvolgerà sicuramente il pubblico; Alfredo Sabbatini della maison Sabbatini di Milano eseguirà delle sessioni didattiche dedicate al ritratto; Luigi Rota disquisirà sulla fotografia di matrimonio, Marco Maria D&#8217;Ottavi si cimenterà in un workshop sul glamour e, infine, Marco Toldi, di Obiettivo Reporter, interverrà sulla fotografia di reportage.</p>
<p>Per andare al <a href="http://www.petruccifrancesco.it/category/news/mostre-fiere/photoshow/">Photoshow 2011</a> pagando solamente 1 euro, potete pre registrarvi al <a href="http://www.expopage.net/prereg/photoshow/form.jsp" target="_blank">seguente link</a>.</p>
<p>Fonte <a href="http://www.nital.it/eventi/photoshow2011.php" target="_blank">comunicato stampa Nital</a>.</p>
<div class="shr-publisher-6800"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2011%2F03%2F6800-nikon-a-photoshow-2011%2F' data-shr_title='Nikon+a+Photoshow+2011'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Il Forum PA alla Fiera di Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 08:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fiera di Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>E' in corso presso la Fiera di Roma il Forum PA 2010 ovvero la quattro giorni tutta dedicata all'innovazione nelle pubbliche amministrazioni e nei sistemi territoriali. La mostra convegno sarà aperta fino a giovedì 20 maggio 2010 presso la Fiera... <a href="http://www.petruccifrancesco.it/2010/05/2232-il-forum-pa-alla-fiera-di-roma/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2010%2F05%2F2232-il-forum-pa-alla-fiera-di-roma%2F' data-shr_title='Il+Forum+PA+alla+Fiera+di+Roma'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img src="http://petruccifrancesco.it/wp-content/uploads/2010/05/EMC2-Forum-Publica-Amministrazione.jpg" alt="" title="EMC2 Forum Publica Amministrazione" width="950" height="633" class="alignnone size-full wp-image-2234" /></p>
<p>E&#8217; in corso presso la Fiera di Roma il <a href="http://portal.forumpa.it/" target="_blank">Forum PA 2010</a> ovvero la quattro giorni tutta dedicata all&#8217;innovazione nelle pubbliche amministrazioni e nei sistemi territoriali. La mostra convegno sarà aperta fino a giovedì 20 maggio 2010 presso la <a href="http://petruccifrancesco.it/?s=Fiera+di+Roma">Fiera di Roma</a>, con entrata gratuita presso l&#8217;ingresso nord dalle 9:30 alle 19.00.</p>
<blockquote><p><strong>Forum PA</strong> è un progetto integrato di comunicazione che promuove un confronto diretto ed efficace tra pubbliche amministrazioni centrali e locali, imprese e cittadini sui temi chiave dell&#8217;innovazione nel sistema paese e nei sistemi territoriali. <strong>Forum PA</strong> si è affermato negli anni come occasione unica di incontro e confronto sull’innovazione tra attori pubblici e privati. Il processo di crescita del paese ha, infatti, trovato nella pubblica amministrazione locale e centrale un soggetto trainante dell’innovazione, soprattutto quando questa ha assunto il ruolo di regia e messa in rete dei diversi soggetti protagonisti nei sistemi sociali ed economici, in un più maturo sistema di governance.</p>
<p>Una governance necessaria per mettere a sistema le energie vitali di cui l’Italia è ricca: innovatori nel settore pubblico, ricercatori universitari, aziende competitive, autonomie locali che però, spesso, non comunicano fra di loro, non condividono un progetto o una visione comune di sviluppo.</p>
<p><strong>Forum PA</strong> è un nodo attivo del network italiano dell’innovazione, organizzando e gestendo iniziative e progetti che creano occasioni di connessione, scambio e confronto fra le diverse energie vitali del paese e la pubblica amministrazione centrale e locale.</p></blockquote>
<p>Fonte <a href="http://iniziative.forumpa.it/page/33887/chi-siamo" target="_blank">ForumPA</a>.</p>
<div class="shr-publisher-2232"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2010%2F05%2F2232-il-forum-pa-alla-fiera-di-roma%2F' data-shr_title='Il+Forum+PA+alla+Fiera+di+Roma'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Le mie foto sulla rivista Casa a Roma gratis a Moacasa</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 07:16:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Si è concluso ieri il primo appuntamento del 2010 con Moacasa evento dedicato all'arredo e al design forte di 201 espositori che hanno affollato la Fiera di Roma dal 24 aprile al 2 maggio con le loro proposte. Nei giorni lavorativi l'ingresso... <a href="http://www.petruccifrancesco.it/2010/05/1891-le-mie-foto-sulla-rivista-casa-a-roma-gratis-a-moacasa/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2010%2F05%2F1891-le-mie-foto-sulla-rivista-casa-a-roma-gratis-a-moacasa%2F' data-shr_title='Le+mie+foto+sulla+rivista+Casa+a+Roma+gratis+a+Moacasa'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img src="http://petruccifrancesco.it/wp-content/uploads/2010/05/Pubblicità-archshop-casa-a-roma.jpg" alt="" title="Pubblicità arch&amp;shop casa a roma" width="500" class="aligncenter size-full wp-image-1894" /></p>
<p>Si è concluso ieri il primo appuntamento del 2010 con <a href="http://www.cooperativamoa.com/" target="_blank">Moacasa</a> evento dedicato all&#8217;arredo e al design forte di 201 espositori che hanno affollato la <a href="http://petruccifrancesco.it/?s=Fiera+di+Roma">Fiera di Roma</a> dal 24 aprile al 2 maggio con le loro proposte. Nei giorni lavorativi l&#8217;ingresso era gratuito, mentre nel fine settimana si pagavano € 7.</p>
<p>Ora vi starete chiedendo cosa c&#8217;entri io in tutto questo. Vi illumino subito. Vi ricordate <a href="http://petruccifrancesco.it/2010/03/1245-linaugurazione-di-archshop-a-roma/">l&#8217;inaugurazione</a> dello spazio informativo, tecnico e commerciale <a href="http://www.arch-shop.it/index.html" target="_blank">Arch&#038;Shop</a> di Roma dello scorso ottobre? Alcune foto di quel lavoro si sono trasformate in una pubblicità, l&#8217;immagine che potete vedere qui sopra, inserita all&#8217;interno del mensile <strong>Casa a Roma</strong>, esattamente a pagina 17 del numero 3 aprile 2010 &#8211; Anno II. Ovviamente in fiera la distribuzione della stessa, di cui sotto vi mostro la copertina, era completamente gratuita. Ora la dovreste poter trovare tranquillamente in edicola per € 2,90.</p>
<p>Se prestate particolare attenzione, in calce sulla destra delle foto ci sono i relativi credits, cosa che non dovrebbe stupire più di tanto, ma che purtroppo, al giorno d&#8217;oggi, è molto difficile sia una prassi rispettata in prima battuta. Ringrazio i miei stampatori di fiducia di <a href="http://www.spaziofare.com/" target="_blank">spazioFARE</a> che mi hanno commissionato il lavoro lo scorso anno e che spesso e volentieri si ricordano di me.</p>
<p><img src="http://petruccifrancesco.it/wp-content/uploads/2010/05/Casa-a-Roma-Aprile-2010.jpg" alt="" title="Casa a Roma Aprile 2010" width="950" height="1172" class="alignnone size-full wp-image-1892" /></p>
<div class="shr-publisher-1891"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2010%2F05%2F1891-le-mie-foto-sulla-rivista-casa-a-roma-gratis-a-moacasa%2F' data-shr_title='Le+mie+foto+sulla+rivista+Casa+a+Roma+gratis+a+Moacasa'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Nikon App: il mondo Nikon sul tuo iPhone</title>
		<link>http://www.petruccifrancesco.it/2010/04/1601-nikon-app-il-mondo-nikon-sul-tuo-iphone/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 08:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Conosco alcuni fotografi che quando è uscito l'iPhone hanno da subito storto il naso guardando l'oggetto con disgusto. Come se chi si dichiarasse professionista e per vivere facesse fotografie, dovesse schifare come must o dogma che sia, il... <a href="http://www.petruccifrancesco.it/2010/04/1601-nikon-app-il-mondo-nikon-sul-tuo-iphone/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2010%2F04%2F1601-nikon-app-il-mondo-nikon-sul-tuo-iphone%2F' data-shr_title='Nikon+App%3A+il+mondo+Nikon+sul+tuo+iPhone'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignnone size-full wp-image-1603" title="Nikon App iPhone" src="http://petruccifrancesco.it/wp-content/uploads/2010/04/Nikon-App-iPhone.jpg" alt="" width="950" height="668" /></p>
<p>Conosco alcuni fotografi che quando è uscito l&#8217;<a href="http://petruccifrancesco.it/?s=iphone">iPhone</a> hanno da subito storto il naso guardando l&#8217;oggetto con disgusto. Come se chi si dichiarasse professionista e per vivere facesse fotografie, dovesse schifare come must o dogma che sia, il <em>melafonino</em>. Poi ho visto gli stessi fotografi, a distanza di mesi o anche anni, passare più tempo con lo smartphone di casa <strong>Cupertino</strong> che non con amici e familiari. Misteri della fede. O semplicemente moda e tecnologia. Io so per certo che e lo avessi, sarei rapito al pari di tanti altri, ma finché mi è possibile me ne tengo lontano proprio per cercar di non perdere il lume della ragione. Per carità, non me ne vogliano i possessori dell&#8217;<strong>iPhone</strong>, non vado contro di loro, ma conosco i miei polli, in questo caso il sottoscritto. Sono anni ormai, quasi un decennio a dir la verità, che evito accuratamente di installare videogame sul computer (adesso che ho il Mac nemmeno mi pongo il problema). Il fatto è che come ne mettevo uno, tempo 2 al massimo 3 giorni, io lo dovevo finire. Era una dipendenza malsana. giorno e notte, senza sosta. Figuriamoci quando lavoravo, non dormivo un minuto. So che, seppur in misura ridotta, il <em>melafonino</em>  avrebbe lo stesso effetto su di me. Installerei varie applicazioni, così come fan tutti, e ci passerei parecchio tempo che attualmente non dedico al mio cellulare (già abusato per le decine e decine di sms che invio quotidianamente). Quindi finché non mi verrà regalato e avrò il mio fedele <strong>Nokia N95</strong> funzionante, non credo che cederò alla tentazione, però come è giusto che sia, seguo i vari sviluppi nel campo, soprattutto quelli inerenti alla fotografia:</p>
<blockquote><p>Nital S.p.A. è lieta di annunciare che è disponibile su App Store la nuova applicazione Nikon App, presentata in anteprima in occasione della più importante fiera di fotografia, il <a href="http://petruccifrancesco.it/?s=photoshow">Photoshow</a> (svoltosi a Roma dal 27 al 29 marzo).</p>
<p>Nikon App è l&#8217;applicativo ufficiale dedicato ai possessori di iPhone, realizzato da Nital S.p.A. e che permette di accedere a tutte le informazioni e novità inerenti al mondo Nikon. Oltre a poter accedere al catalogo prodotti completo, grazie a Nikon App è possibile sfogliare i numerosissimi articoli tecnici presenti nella sezione Nikon School, come gli eXperience, i Life e il magazine Sguardi Online.</p>
<p>Naturalmente non è stata tralasciata l&#8217;integrazione dei contenuti provenienti dal Nikon Club Ufficiale www.nikonclub.it, una tra le Community più seguite e frizzanti del canale fotografia in Italia, con oltre 1500 nuovi messaggi pubblicati ogni giorno.<br />
Nikon App permette di accedere alle differenti categorie a tema fotografico, consentendo di scoprire ogni giorno nuove discussioni e curiosità del mondo Nikon.<br />
Michele Difrancesco, Web Marketing Manager di Nital S.p.A. nonché &#8220;regista&#8221; del servizio, è lieto di constatare che l&#8217;applicativo ha raggiunto in meno di 24 ore le prime posizioni tra le Top App gratuite dell&#8217;App Store.</p>
<p>Insieme a Nikon App, Nital S.p.A. ha  presentato un nuovo elemento che  va ad arricchire l&#8217;ecosistema digitale: il  <a href="http://www.nital.it/press/2009/siti-verticali.php" target="_blank">nuovo  portale social</a>, dedicato  alla fotografia <a href="http://glamour.nikonclub.it/" target="_blank">Fashion e Glamour</a>,  in  affiancamento al <a href="http://viaggi.nikonclub.it/" target="_blank">sito verticale riservato alla fotografia e  ai viaggi</a>.</p>
<p>Anche in questo caso la redazione del portale sarà  affidata a un team  composto dagli iscritti del NikonClub, capitanati da  uno Staff di Nikonisti, che  guideranno il portale con la  collaborazione di Nital S.p.A.</p>
<p>Recentissimo anche il <a href="http://www.flickr.com/groups/nikonitalia/" target="_blank">nuovo canale NikonClub.it su Flickr</a>, con  oltre  135.000 immagini all&#8217;attivo.</p>
<p>Insomma, come sempre, Nital continua la sua fervida attività online, al   fine di continuare a fornire agli appassionati di fotografia (non solo  Nikon)  contenuti, immagini e emozioni.<br />
Qualunque sia il tuo device, media o social preferito…ti  aspettiamo sul web!</p></blockquote>
<p>Fonte <a href="http://www.nital.it/press/2010/nikon-app.php" target="_blank">comunicato stampa Nital</a>.</p>
<div class="shr-publisher-1601"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2010%2F04%2F1601-nikon-app-il-mondo-nikon-sul-tuo-iphone%2F' data-shr_title='Nikon+App%3A+il+mondo+Nikon+sul+tuo+iPhone'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Gitzo Athena abbatte i limiti del fotografo</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 10:02:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Wi-Fi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Vista proprio ieri in fiera al Photoshow di Roma. Questa testa mi ha dapprima lasciato un po' perplesso, la trovavo meno pratica del GigaPan EPIC Pro cui assurdamente l'ho in un primo momento paragonata, poi mi sono andato a documentare e ho... <a href="http://www.petruccifrancesco.it/2010/03/1351-gitzo-athena-abbatte-i-limiti-del-fotografo/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2010%2F03%2F1351-gitzo-athena-abbatte-i-limiti-del-fotografo%2F' data-shr_title='Gitzo+Athena+abbatte+i+limiti+del+fotografo'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img src="http://petruccifrancesco.it/wp-content/uploads/2010/03/Gitzo-Athena.jpg" alt="" title="Gitzo Athena" width="950" height="531" class="alignnone size-full wp-image-2176" /></p>
<p>Vista proprio ieri in fiera al <a href="http://petruccifrancesco.it/?s=photoshow">Photoshow di Roma</a>. Questa testa mi ha dapprima lasciato un po&#8217; perplesso, la trovavo meno pratica del <a href="http://petruccifrancesco.it/2010/03/1341-realizza-le-tue-panoramiche-in-gigapixel-con-il-gigapan-epic-pro/">GigaPan EPIC Pro</a> cui assurdamente l&#8217;ho in un primo momento paragonata, poi mi sono andato a documentare e ho svelato l&#8217;arcano: <a href="http://www.gitzo.com/cms/site/gitzo/cache/off" target="_blank">Gitzo</a> piazza un altro colpo al mercato, o lo andrà a piazzare a giugno 2010 quando è prevista l&#8217;uscita della sua <strong>Athena GH5130RC</strong>.</p>
<p>Ma cosa è in grado di fare questa testa e soprattutto come può aiutare i fotografi a superare i propri limiti? Considerati i comandi wireless che possono far muovere la <strong>Athena di Gitzo</strong> a distanza, il primo obiettivo raggiunto è quello della totlae sicurezza. Basta pensare a tutti quei posti inaccessibili o comunque pericolosi per un fotografo. Si potrà così eludere la presenza umana e lasciare solo l&#8217;apparecchiatura e controllare il tutto via Mac o Pc e fare i propri scatti in tutta tranquillità. Alcuni esempi? Un particolare scorcio di un qualsiasi circuito dal quale è meglio stare alla larga per l&#8217;altro grado di pericolosità, oppure il retro di un tabellone di pallacanestro e così via.</p>
<p>Sicuramente questa testa sarà molto apprezzata anche dai fotografi naturalisti perché, grazie ai suoi silenziosi movimenti, potrà essere collocata lì dove è presumibile possa passare il soggetto della &#8220;caccia fotografica&#8221;, andando a rendere più confortevole l&#8217;attesa, seguita sempre via Wi-Fi e senza recare disturbo alcuno.</p>
<p>Vi invito anche a visualizzare il video, per apprezzare meglio quanto può fare e aspettare news riguardanti il suo arrivo sul mercato.</p>
<p><object width="950" height="761"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vyjk2jJxeJg&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/vyjk2jJxeJg&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="950" height="761"></embed></object></p>
<p>Fonte <a href="http://www.gizmag.com/gitzos-athena-remote-control-camera/14509/" target="_blank">GizMag</a>.</p>
<div class="shr-publisher-1351"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F2010%2F03%2F1351-gitzo-athena-abbatte-i-limiti-del-fotografo%2F' data-shr_title='Gitzo+Athena+abbatte+i+limiti+del+fotografo'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Photoshow 2010: una tre giorni di fotografia</title>
		<link>http://www.petruccifrancesco.it/2010/03/1270-photoshow-2010-una-tre-giorni-di/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 07:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Amanti della fotografia preparatevi: finalmente ritorna nella Capitale l'attesa fiera di settore Photoshow, pronta ad accoglierci da sabato 27 a lunedì 29 marzo presso la Nuova Fiera di Roma, con orario 10.00-19.00 per il fine settimana e... <a href="http://www.petruccifrancesco.it/2010/03/1270-photoshow-2010-una-tre-giorni-di/"></a></p>]]></description>
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<p>Amanti della fotografia preparatevi: finalmente ritorna nella Capitale l&#8217;attesa fiera di settore <a href="http://www.photoshow.it/" target="_blank">Photoshow</a>, pronta ad accoglierci da sabato 27 a lunedì 29 marzo presso la Nuova Fiera di Roma, con orario 10.00-19.00 per il fine settimana e 10.00-16.00 per quella successiva.</p>
<blockquote><p>Photoshow è la manifestazione di riferimento in Italia dedicata all&#8217;Imaging.<br />
Una manifestazione che presenta in un unico contesto aree dedicate al trade, agli operatori del settore e al pubblico più in generale.</p>
<p>Forte di circa 300 espositori con tutte le aziende più importanti a presentare prodotti servizi e novità nel campo della fotografia digitale e tradizionale, attrezzature e materiali video, fotolaboratori, minilab, album, cornici, attrezzature per fotografia professionale.</p>
<p>Photoshow ogni anno (negli anni dispari si svolge a Milano negli anni pari a Roma) conta più di 50.000 visitatori.<br />
All&#8217;interno dell’area espositiva una parte viene dedicata al Professional Imaging dove sono raggruppate tutte le aziende che propongono attrezzature e materiali per fotografi e operatori professionali.</p></blockquote>
<p>Importantissimo per chiunque volesse andarci: il prezzo del biglietto è di € 8 ma <a href="http://www.expopage.net/prereg/photoshow/form.jsp" target="_blank">seguendo questo link e pre-registrandovi online</a>, avrete la possibilità di entrare con un forte sconto e pagare solamente 1 euro.</p>
<p>Per tutti i <a href="http://www.facebook.com/" target="_blank">facebook addicted</a>, inoltre, segnalo il link per diventare fan della <a href="http://www.facebook.com/PhotoshowItalia" target="_blank">fiera della fotografia</a>.</p>
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		<title>Briciole dalla Torre di Babele</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 1998 18:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Racconto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>1 La fine e il principio "Fra noi è tutto finito!" Così, semplicemente con questa frase già fatta, queste parole prive di qualsiasi calore, ma ugualmente gravi di un significato sconvolgente, la sua ragazza poneva la parola fine a quasi... <a href="http://www.petruccifrancesco.it/1998/04/1121-briciole-dalla-torre-di-babele/"></a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.petruccifrancesco.it%2F1998%2F04%2F1121-briciole-dalla-torre-di-babele%2F' data-shr_title='Briciole+dalla+Torre+di+Babele'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img src="http://www.petruccifrancesco.it/wp-content/uploads/1998/04/Torre-di-babele.jpg" alt="" title="Torre di babele" width="500" height="399" class="aligncenter size-full wp-image-7204" /></p>
<p><strong>1<br />
La fine e il principio</strong></p>
<p>&#8220;Fra noi è tutto finito!&#8221; Così, semplicemente con questa frase già fatta, queste parole prive di qualsiasi calore, ma ugualmente gravi di un significato sconvolgente, la sua ragazza poneva la parola fine a quasi tre anni di intensa relazione. A quanto diceva, era ormai satura di quel rapporto, le solite incomprensioni erano ormai più importanti dell&#8217;amore che entrambi provavano, tanto da indurla a prendere quella decisione.</p>
<p>Dritan accolse la notizia con relativa calma, intendendo che una reazione brusca ed aggressiva, non avrebbe portato a nulla.</p>
<p>In quegli attimi di silenzio che seguirono, gli occhi di lei in basso per la vergogna, quelli di lui fissi sul volto imperscrutabile della ragazza, cercando di afferrare quello sciabordio di pensieri e sentimenti che come un fiume in piena, fuoriuscivano dalla sua mente. Un&#8217;evasione in piena regola, tutto il suo Io correva come un pazzo, a briglia sciolta. Il suo Orlando si era ormai scatenato, furioso per la situazione che gli veniva imposto di accettare, inerme di fronte a quel drago che aveva aperto le fauci per inghiottirlo.</p>
<p>Più volte aveva trattenuto l&#8217;acqua del cuore, che amara velava i suoi occhi. Avrebbe conservato almeno la dignità, ma non perché denigrasse piangere, anzi sentiva il bisogno di farlo, bensì perché temeva che si sarebbe gettato ai suoi piedi, umiliandosi e supplicandola di tornare sui suoi passi.</p>
<p>Quando aveva ascoltato quelle crude spiegazioni, gli occhi di lei gli avevano rivelato che non doveva nutrire alcuna speranza, e allora perché affaticarsi per qualcosa perso in partenza?! Non aveva certo subito senza provare a reagire, ma ai suoi limpidi ragionamenti, erano seguiti altrettanti spietati rifiuti. E relativo dolore!</p>
<p>Una grigia ed insalubre foschia gli era penetrata nel cuore e lo stava soffocando, togliendogli il respiro.</p>
<p>Restarono insieme, se così si può dire, ancora un po&#8217;, poi ognuno per la sua strada. Già, ma quale era la strada di Dritan? Tutto quello che aveva fatto, non lo aveva forse proiettato verso una meta ben precisa, tutti quei passi, non si erano inoltrati sul cammino della vita in due? Con gran sorpresa si accorse di essersi imbattuto in un vicolo cieco, ma nonostante si fosse voltato indietro, speranzoso, alle sue spalle non scorgeva più le orme che sino a lì lo avevano condotto.</p>
<p>Come sul bagnasciuga, la risacca si era impadronita di qualcosa che ora non gli apparteneva più, se non come languido ricordo. Non che avesse già dimenticato la più piccola cosa, al contrario, quanti e quali sentimenti proiettavano gli occhi della sua mente sullo schermo del cuore, ma erano tutti frammenti, moncherini privi di un elemento essenziale, di un corpo che li tenesse saldi fra loro.</p>
<p>Ora si trovava smarrito, disperso in un&#8217;ampia radura; qualsiasi direzione avesse intrapreso poteva andare bene, d&#8217;altronde, qualsiasi passo avesse mosso, avrebbe potuto precipitarlo in un crepaccio. E lo stare fermi, immobili, non era anche quella una soluzione?!?</p>
<p>Era tanto che non si fermava ad ascoltare la propria voce, sempre immerso nella corrente com&#8217;era e pronto a lottare per quello che credeva giusto. Solitamente, poi, le cose le faceva e basta, istintivamente, perché dentro di sé sapeva di dover muoversi in un determinato modo e di conseguenza si comportava. Ma adesso che l&#8217;ecatombe incombeva, udiva indistintamente il sordo suono del suo respiro, e solo quello. Possibile che ci fosse tutto quel silenzio, quando fino a poco prima, aveva una risposta per tutto, o credeva di averla?</p>
<p>Il suo orgoglio non gli avrebbe mai permesso di gettarsi consapevolmente in uno dei tanti crepacci che si aprivano tutt&#8217;intorno a lui, ma gli sarebbe piaciuto inciamparci per disgrazia, o meglio, per puro caso. Avrebbe potuto anche mentire a se stesso, fingere di non sapere dove avrebbe trovato la morte certa, e continuare a camminare noncurante in quella direzione.</p>
<p>Ora che la speranza aveva cessato di pompare sangue nelle sue vene, credeva di voler annientare tutto il dolore che albergava nelle sue carni. E questo dolore non era altro che amore. Amava ancora quella ragazza che aveva aiutato a crescere, e che divenuta grande, lo aveva allontanato, ma le voleva un bene dell&#8217;anima e pur di non perderla, era pronto ad accettare le condizioni che lei aveva imposto. Continuare a vedersi, sì, ma non stare più insieme.</p>
<p>Dritan non sapeva se fosse o meno onesto con se stesso, accontentarsi di quei forzati incontri, pur di vederla, o frequentarla sperando che cambiasse idea. D&#8217;altronde continuava a ripetersi che concederle quello che gli chiedeva, era proprio ciò che avrebbe impedito un impensabile ripensamento. Infine, così si trastullava, vederla gli avrebbe provocato maggiore sofferenza, e adesso lui voleva soffrire, sperando di bruciare tutto e subito.</p>
<p>Lei lo aveva barbaramente lasciato, perché continuare a provare tutto quel trasporto per una persona che non ti vuole, meglio raggiungere il suo stesso livello, per quel che concerne i sentimenti e vivere più tranquillamente i giorni che sarebbero venuti.</p>
<p>Così cominciò la sua guerra di annientamento! Era pronto alla distruzione completa, fiducioso di raggiungere in tal modo la salvezza eterna&#8230; sarebbe invece sprofondato in una tortura infinita?!? Aveva deciso di scoprirlo.</p>
<p>Tanti dicevano di invidiare quella posizione che ora, costretto o meno, si trovava a ricoprire: era una persona libera e poteva fare quello che voleva, divertirsi più di chiunque altro. E invece lui non invidiava affatto la situazione attuale, ed era sicuro che libertà non implicasse divertimento. Era contento di come andavano le cose in precedenza, era felice di vivere assieme alla sua ragazza e avrebbe continuato a farlo, se solo gli fosse stato concesso.</p>
<p>Aveva pensato di tormentarla, di supplicarla, di dimostrarle che la sua scelta era sbagliata, di scivolare in uno stato di atarassia finché qualcuno non fosse andato a scuoterlo. Cadere in una specie di letargo, eclissarsi dal mondo e dai suoi sentimenti.</p>
<p>Già, quei famosi sentimenti che sempre aveva seguito, di cui sempre si era ciecamente fidato e che lealmente aveva rispettato e onorato. Ma erano gli altri che non li rispettavano, o tantomeno trovavano più facile calpestarli, seguendo oscuri impulsi che a volte, solo la bieca natura umana è capace di dettare.</p>
<p>Ebbene, per una volta, anche per Dritan non ci sarebbero state né remore, né limiti ispirati dalla lealtà, da un senso di giustizia e dall&#8217;amore. Non avrebbe di certo calpestato gli altrui sentimenti, o almeno avrebbe prestato la massima attenzione perché questo non accadesse, ma voleva provare a seguire la carne, il suo corpo e non più cuore e ragione.</p>
<p>Questa era la sua scelta e l&#8217;avrebbe affrontata con tutte le sue energie, salvo che altri imprevisti, non lo avessero distolto da quel proposito.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>2<br />
Prove in laboratorio</strong></p>
<p>Un fisico asciutto, slanciato e ben fatto, occhi miele-dorati, moro, poteva definirsi senza esitazioni un bel ragazzo&#8230; in più era molto socievole e dotato di vivacità e simpatia fuori dal comune. Ma seduttori non lo si diventa da un giorno all&#8217;altro, e questo lui lo sapeva. Non aveva mai avuto problemi ad allacciare immediate amicizie con chicchessia e specialmente, era molto apprezzato dall&#8217;altro sesso. Godeva dell&#8217;invidiabile fortuna di conoscere molte belle ragazze, tutte sue amiche, ma negli ultimi tempi, quando l&#8217;amicizia assumeva caratteri diversi, sfociando in velate dichiarazioni di attrazione fisica, lui era sfuggito a queste avance, a volte troncando quasi definitivamente il precedente rapporto.</p>
<p>Questo perché credeva nell&#8217;amore, quello che provava per la sua ragazza, e il tradimento, anche perché ne portava dentro le bruciature, era per lui qualcosa di bieco e corrotto. Non sarebbe mai stato capace di commettere qualcosa di così turpe, né avrebbe avuto la forza di conviverci.</p>
<p>Quindi, quando temibili predatrici avevano cercato di abbrancare le sue carni e queste, non indifferenti, avevano fatto ribollire il suo sangue, lui era semplicemente scappato. Ma ora l&#8217;agnello voleva trasformarsi in un branco di lupi famelici, scarni per la fame che, accerchiato un gregge, hanno come unico problema, quello di scegliere la prima vittima. In ogni modo voleva evitare di passare come uno di quegli sfigatissimi lupi da cartone animato che, nonostante innumerevoli sforzi e arzigogoli vari, finiscono sempre con un pugno di mosche.</p>
<p>Avrebbe voluto raggiungere il suo scopo con il semplice schiocco delle dita, e forse un po&#8217; s&#8217;illudeva, che bastasse solo quello. Quindi era necessaria una strategia curata nei minimi dettagli. Forse, prima di arrivare al sodo, avrebbe dovuto fare un po&#8217; di pratica, cercare di catturare più ragazze possibili nella sua ragnatela, guardare quali esche non funzionavano e scegliere le migliori.</p>
<p>E mentre fantasticava su ansanti grovigli di corpi umani, la sua ragazza, la sua ex-ragazza si era nuovamente fatta sentire. Convinto di poter più velocemente e molto più drasticamente debellare il suo dolore con la stretta vicinanza, Dritan aveva finito con l&#8217;accettare l&#8217;invito di uscire con Micol, solamente tre giorni dopo che questa lo aveva scaricato.</p>
<p>Affascinato dalla via di sesso che la sua mente voleva aprirgli, una sconcertante prospettiva si fece avanti nei suoi desideri. Per una serie di circostanze, il discorso fra i due era scivolato proprio sul sesso, così lui propose, quasi senza vergognarsene, che quell&#8217;amicizia che lei gli imponeva, avrebbe potuto assumere aspetti più intimi. Di sicuro la ragazza si meravigliò per quello che aveva appena udito, ma forse ad essere sorpreso, fu lo stesso Dritan. Perché si era accorto che quello che aveva chiesto, era ispirato solo in minima parte dai sentimenti di amore che provava per quella che ancora vedeva come la sua ragazza.</p>
<p>Entrambi avevano perso insieme la loro verginità, in una stellata sera d&#8217;estate, sulla spiaggia, e da quella prima volta, la loro intesa sessuale si era eccezionalmente raffinata. Avrebbe volentieri fatto l&#8217;amore con quella ragazza solo ed esclusivamente per il piacere di farlo, per il modo in cui l&#8217;avrebbero fatto e quella, in pratica, era la sua proposta: lei gli chiedeva di continuare a vedersi, non come ragazzo e ragazza, ma come amici; lui, d&#8217;altro canto, le chiedeva di continuare a fare sesso unicamente per la voglia di farlo. Non c&#8217;era stata risposta.</p>
<p>Lo stesso il neo-promosso &#8220;aspirante cacciatore&#8221; aveva iniziato a muovere i primi passi, su quel vasto territorio che l&#8217;università e la metropolitana gli offrivano.</p>
<p>La prima occasione, un paio di giorni dopo, al rientro a casa, proprio su un vagone della metro. Una misteriosa creatura, di cui il solo viso faceva capolino da una montagna di panni pesanti, sedeva di fronte a lui. Il primo fu uno sguardo timido, distratto, colpevole, che subito cercò rifugio in uno slogan pubblicitario. Ma il ragazzo, sentendo il fascino della sfida, si fece coraggio e tornò a cercare gli occhi di lei&#8230; e li trovò che fissavano i suoi.</p>
<p>Per tutta la durata del viaggio le loro iridi continuarono a fissarsi, studiarsi, infiammarsi. Per un paio di volte, Dritan sentì un tiepido languore sciogliere la fuligginosa coltre che gli gravava sul cuore. Arrivò infine la sua fermata e prima di scendere, Dritan regalò un&#8217;ultima ammaliante occhiata alla ragazza, che ricambiò cortesemente. Lei scese alla fermata successiva.</p>
<p>Per la prima volta in tre anni, aveva guardato una ragazza che non fosse Micol, con l&#8217;esplicito intento di conquistarla. Era molto contento, perché ora il suo proposito gli sembrava più realizzabile di prima. Non gli interessava conoscere il nome di quella ragazza, né rimpiangeva di non averci parlato, un passo alla volta, questo si ripeteva e questo intendeva fare.</p>
<p>Se l&#8217;avesse nuovamente incontrata, forse le avrebbe rivolto la parola, ma anche se non l&#8217;avesse mai più rivista, era ugualmente soddisfatto e si sarebbe ricordato per sempre di quell&#8217;incontro, anche perché la gioia che a tutti i costi cercava e si procurava, scaturiva da una premessa di dolore.</p>
<p>Il giorno dopo fu meno fortunato. Se ne stava seduto su una panca, in un corridoio semi-deserto dell&#8217;università, immerso nei suoi pensieri. Cercando di comporre una poesia, la prima che non dedicava alla ragazza che amava, anche se per vie scoscese era sempre lei la fonte della sua ispirazione, quando un&#8217;altra studente gli si sedette accanto.</p>
<p>Con la coda dell&#8217;occhio Dritan spiava la sua vicina, immersa curiosamente in quello che stava facendo. Tanto che alla fine, armata di un po&#8217; di coraggio, inopportuno forse, gli chiese che cosa stesse scrivendo. &#8220;Una poesia!&#8221; rispose molto fieramente, sollevando lo sguardo dal foglio, per poi riposarvelo. Prima che potesse riprendere a scrivere, lei lo interruppe nuovamente: &#8220;Di cosa parla?&#8221; Cedendo alle sue pressioni e sperando di rammentarsi in un secondo momento i versi che aveva pensato: &#8220;Di una storia d&#8217;amore, non a lieto fine&#8221;.</p>
<p>I due scambiarono qualche frase di routine, per poi finire col parlare di racconti e poesie, anche lei scriveva, molto raramente. Gli ricordava una sua conoscenza, che non gli era neanche molto simpatica e questo andava a peggiorare quella sensazione, che da predatore fosse tornato preda. Infatti scorgeva negli occhi di lei, quando parlava di questa o quell&#8217;altra storia, un&#8217;impellente brama di ardore, quasi maniacale. Si conoscevano da meno di un&#8217;ora e già la ragazza si nutriva di ogni sua parola, come se lui fosse il profeta di un&#8217;arcana setta, custode del segreto dell&#8217;immortalità. Questo lo faceva sentire a disagio, soprattutto perché non le piaceva quella ragazza e le vittime della sua vita prossima, doveva essere lui a sceglierle.</p>
<p>Fortunatamente dovevano entrambi seguire delle lezioni, differenti, un ottimo pretesto per svignarsela.</p>
<p>Alessandra, invece, la conobbe il giorno seguente, durante un&#8217;ora di laboratorio di lingua inglese. Era una ragazza molto alta, quasi quanto lui, ramati capelli le sfioravano la marcata linea mascellare, chiari occhi verdi scrutavano il mondo da lenti di una delicata montatura, conferendole un&#8217;aria di svagato interesse per quel che spaziava nel suo orizzonte visivo. Succose labbra rimanevano perennemente dischiuse in procinto di baciare, una perlacea scogliera era celata da queste.</p>
<p>Era seduta proprio accanto a lui, che non poteva non guardarle furtivamente le gambe, sensualmente modellate, fasciate da un bianco pantalone aderente. Le sinuose onde dei suoi muscoli non erano interrotte neanche dalla presenza di un paio di stivali, che le conferivano il fascino aggressivo di un&#8217;amazzone. Si sentiva fortemente attratto da quella ragazza e sarebbe stato veramente lieto di provarci con lei, e di riuscirci.</p>
<p>Intanto Micol continuava a telefonare e lui accettava quegli incontri, magari approfittando dell&#8217;intervallo tra una lezione e l&#8217;altra. Quando stavano insieme, troppe volte si sentiva l&#8217;imbarazzo di lei nel guardare gli occhi di lui, che troppe volte, era costretto a reprimere dei gesti che ancora gli venivano spontanei. Assurdamente il suo animo si placava alla sola vicinanza della ragazza, ma non perché provasse qualche speranza, bensì proprio perché gli riusciva più facile accettare la situazione, vivendola di prima persona, e non limitandosi ad immaginare il tutto.</p>
<p>Trascorse una settimana, la prima, e arrivò nuovamente il week-end. Si era rassegnato a trascorre un noioso sabato sera a casa, anche perché i suoi amici, in fatto di organizzazione, erano un vero disastro e ognuno pensava prima alle proprie uscite, e poi a fare qualcosa tutti insieme. Ma se altre volte aveva rimediato a questa mancanza, affrontando un piacevole tete a tete con un altrettanto piacevole persona, ora si sentiva più solo che mai.</p>
<p>Come una zattera sballottata dalle onde, illusa speranza di salvezza, quella sera si fece sentire un suo vecchio amico delle medie, Gabriele, con cui, anche se sporadici, ancora esistevano dei contatti. Dopo le solite formalità sulla salute, la famiglia e gli studi, le classiche, questa volta inopportune domande su Micol. &#8220;Mi dispiace&#8221; disse solamente Gabriele, e Dritan gliene fu molto grato. Sorvolarono oltre, magari anche perché all&#8217;amico, ancora doleva la sua delusione d&#8217;amore. Anche lui dopo tre anni aveva visto finire la relazione con la sua ragazza, ma era stato lui a prendere la decisione, rivelatasi in seguito molto saggia. Semplicemente non si trovava più bene nei panni del fidanzato, legato da catene troppo strette, che finivano col soffocare la sua gran voglia di libertà. A conferma della sua prigione dorata, il disperato tentativo della ragazza di rimanere incinta, o comunque, di fingersi tale solo per costringere Gabriele a rimanerle vicino, chiamando in causa le sue responsabilità di futuro genitore.</p>
<p>Quella sera ci sarebbe stata una festa e visto che Gabriele non gli aveva dato possibilità di scegliere, Dritan si accingeva a cambiarsi, d&#8217;abito e di spirito. Continuava a ripetersi di cogliere qualsiasi occasione al volo, e possibilmente di crearsele lì dove non ce ne fossero; dapprima perplesso, alla fine convinto, prese con sé un preservativo. Tutto il contrario di quanto avesse preventivato o sperato: una festa a casa e non in un locale, pochissime ragazze, da poterle contare su una mano, priva di due dita, tutte con i rispettivi ragazzi. In compenso i genitori della festeggiata non avevano badato a spese, in fatto di cibo e si potevano preparare i più svariati panini o tartine; inoltre era scampato alla noia casalinga, anche se inciampando in una semi-noia estranea&#8230; Una grandiosa festa all&#8217;insegna della cannabis.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>3<br />
Sul filo del rasoio</strong></p>
<p>I giorni trascorrevano ricordando quella condanna all&#8217;esilio, come i granelli di sabbia che scivolano lungo le pareti di freddo vetro di una clessidra, precipitando in un vortice e sprofondando in altra sabbia, aspettando solo di ricominciare daccapo. Dritan era un tipo ostinato e trasformava molte delle cose che faceva in una sfida alle sue capacità, alla sua volontà. Ed era un tipo che non amava perdere, a meno che il suo avversario non fosse più degno di lui della vittoria. Ma visto che era l&#8217;unico concorrente, non ammetteva sconfitte e quella sfida in cui l&#8217;avevano schiaffato, doveva trasformarsi in uno splendido trofeo. Così per quanto amaro fosse il boccone, si trattava di farci l&#8217;abitudine, così come si era abituato a dividere la sua vita con la ragazza che amava, ora non doveva più dividere niente, riappropriarsi della sua persona e imparare ad usarla meglio di quanto avesse mai fatto prima di allora.</p>
<p>Non rimpiangeva nulla, né tantomeno si rimproverava di non aver fatto questo o quello; sapeva ancora apprezzare il tempo trascorso insieme a Micol, necessario ad entrambi per crescere e far tesoro di esperienze, ma sapeva altresì che non poteva permettersi di sprecare la minima parte della sua vita, e stare ad aspettare un ripensamento da parte della ragazza, o tornarci insieme alla condizione che sarebbe stato l&#8217;unico a mettere da parte l&#8217;orgoglio, impegnandosi e scendendo a compromessi, sarebbe stata una perdita di tempo.</p>
<p>Armato di questi buoni propositi, il cavaliere solitario si preparava a combattere la sua crociata personale. La posta in palio era molto alta, ma quanti e quali sacrifici gli avrebbero permesso di conquistare la sua libertà?!</p>
<p>S&#8217;incontrarono nuovamente, in un&#8217;aula deserta del dipartimento di lingue. Parlarono di tante cose, soprattutto di quella proposta che Dritan aveva avanzato e che Micol, alla fine, aveva accettato. Alla fine perché in un primo momento riteneva di doversi sentire offesa da tale richiesta, che quello poteva essere uno stratagemma per farla tornare sui suoi passi, ma poi, anche per il piacere personale che poteva trarne, si era convinta delle buone intenzioni del ragazzo. Si erano talmente avvicinati, quel giorno, ritrovati e riscoperti, che lottavano per non cedere alla passione e fondere tutto il dolore in baci e abbracci.</p>
<p>Sicuramente quel giorno, dei dubbi che assillavano il cuore di Micol, erano quelli favorevoli al ripristino di una storia d&#8217;amore ad aver avuto la meglio, sì che la ragazza, sentiva l&#8217;assoluto bisogno di alleggerire la sua coscienza. Un paio di sere prima era uscita con un ragazzo e si erano baciati. Diceva di essere pentita del gesto, soprattutto perché lo aveva fatto cercando di dimenticare e non pensare a Dritan, ma quello che voleva, era stare insieme a lui in modo più sereno e sincero.</p>
<p>Dritan prese la notizia con una freddezza inspiegabile, il suo cuore non ebbe alcuna fitta di dolore o di rammarico. Si era semplicemente aspettato un comportamento del genere e cercò addirittura di giustificarlo. D&#8217;altronde, non era quello che lui stesso aveva pensato di fare, frequentare altre ragazze e abbandonarsi agli istinti della carne?!? Era stato battuto sul tempo, un tempo molto breve, tornò a pensare più tardi.</p>
<p>Restarono insieme per mezza giornata, come due innamorati, costretti però a non cedere alle loro passioni. E Dritan iniziò a sperare e a pregare. E ad umiliarsi.</p>
<p>La mattina seguente c&#8217;era un cielo cristallino in cui obliquo, sfavillava un sole primaverile, a riscaldar la frizzante aria portata dalla notturna tramontana. Quando ci si imbatteva in una zona d&#8217;ombra, l&#8217;inverno ti assaliva con tutto il suo rigore, come se degli invisibili germi del freddo, si annidassero in quelle parti ignorate dal sole, pronti a predare un incauto passante del prezioso calore, per infondergli con tanti piccoli morsi, un veleno refrigerante.</p>
<p>Ma al sole si stava veramente bene e Dritan ne aveva approfittato per godersi una tranquilla pausa pranzo. Si era andato a sistemare sulla scalinata della biblioteca, di fronte alla quale c&#8217;era una fontana e la statua raffigurante la Virtù della Sapienza. C&#8217;erano molti altri ragazzi, come lui, che solevano trascorrere gli intervalli fra una lezione e l&#8217;altra, specialmente quando troppo brevi per poter studiare, su quei bianco-grigi gradini.</p>
<p>Alcuni parlavano dei loro problemi, di come avevano trascorso la sera precedente, altri si concedevano un sonnellino ristoratore, altri ancora erano semplicemente lì, assorti nella bella giornata, completamente abbandonati ai benefici effetti di quell&#8217;accogliente stella.</p>
<p>Dritan era uno di questi, o almeno fino a quando non si mise a scrutare la gente che passava, nella speranza di scorgere Micol. Quasi tutti andavano di fretta, muovendo piccoli e nervosi passi sullo scuro selciato. Sembrava di essere al mare, il sole che scottava la pelle e stancava gli occhi, quelle persone che fluivano come le onde sul bagnasciuga, adesso un&#8217;onda che arriva, di medie dimensioni, e quando torna indietro ha perso consistenza, poi stiamo lì ad aspettare che salga nuovamente a bagnarci i piedi, la stessa onda, che più non può essere, ma ne arriva un&#8217;altra, più piccola e quando se ne va, questa volta ha qualcosa in più.</p>
<p>Saltò una lezione, approfittandone per migliorare la sua pronuncia spagnola. Poi la vide, che ritornava verso il mare insieme ad un&#8217;amica. Raccolse le sue cose, scese i gradini e si mise dietro di loro, per qualche passo, senza essere scorto. E si sentì improvvisamente l&#8217;uomo invisibile, che spia la gente senza che nessuno si accorga di lui. Rubare gesti e parole di altre persone, nascosto nel silenzio. Si schiarì la voce e salutò le ragazze.</p>
<p>Fecero la strada di casa tutti assieme, il ragazzo fu il primo ad allontanarsi dalla compagnia. E per tutto il tragitto rimase l&#8217;uomo invisibile. Micol gli lanciò un paio di fredde occhiate e si sforzò di rivolgergli qualche parola distratta.</p>
<p>A distanza di un giorno Dritan si accorse dell&#8217;errore commesso, aveva osato sperare, si era nuovamente fidato di quella ragazza perennemente indecisa, nel bene e nel male. Tutto quello che aveva con estrema difficoltà tentato di costruire, era franato in un lasso di tempo così breve, da potersene accorgere, solo a distruzione ultimata. Ed eccolo là, un burattino in balia dei sentimenti e degli umori del suo carceriere. Umori che dettavano ogni comportamento di Micol, oggi più dolce, quasi propensa ad un ritorno al passato, domani aspra di un veleno mortale, pronta a colpire come un cobra che si erge a difesa della sua vita. E Dritan si prostrava al suolo, continuando a baciare la terra calpestata dai piedi di Micol. E veniva a sua volta calpestato.</p>
<p>Il dolore di venir umiliato era pari a quello che provava fornendole occasioni per essere umiliato, non trovando la forza di reagire alle offese subite, o ritrattando, da vigliacco, gli scatti di orgoglio. E fu anche capace di umiliarsi da solo, a tal punto da vergognarsi di essere nato. E le rosse lacrime che pianse, lo strapparono da quella follia suicida, restituendogli lo stimolo necessario per continuare a vivere.<br />
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<p><strong>4<br />
Anno nuovo, vita nuova</strong></p>
<p>Il coraggio di prendere una decisione categorica, che lo avrebbe strappato da quel doloroso torpore, ma che non lo avrebbe ugualmente salvato da altre sofferenze, lo trovò a pochi giorni dalla fine dell&#8217;anno.</p>
<p>Quelle vacanze le aveva trascorse girovagando da una casa all&#8217;altra, fermandosi ogni tanto a dormire nella sua. Ne aveva approfittato per rinsaldare tutti i legami affettivi che lo univano a numerosi amici, dedicando la mattina agli uni, il pomeriggio agli altri, la notte era invece spesa dietro a feste e locali vari. Si era indubbiamente divertito, senza mai rinunciare alla minima occasione che gli si fosse presentata, solo, unico neo, quel divertimento si voltava sempre per condividerlo, ma Micol non c&#8217;era mai.</p>
<p>Proprio una di queste sere, a cena a casa di vicini, l&#8217;incontro che l&#8217;avrebbe spinto a destarsi. Una ragazza più grande di lui, carina, quasi bella, ma fisicamente ed interiormente logorata. In comune, una delusione d&#8217;amore. Solo che per lei, ogni occasione era un valido pretesto per isolarsi dal resto della compagnia, pensare al suo lui e piangere rovinosamente. Poi, ogni persona che tentava di tirarla su, si trasformava in un bersaglio per i suoi monologhi, che in quanto a fantasia di contenuti, lasciavano tremendamente a desiderare. Continuava a sguazzare in quella mota purulenta, senza nemmeno accorgersi che era lei stessa ad alimentare il fetido liquame. Per paura di agitarsi, ché una sua decisa azione provocasse un&#8217;ondata in grado di sommergerla, andava lo stesso incontro alla sua fine. E più restava a mollo, meno energie avrebbe avuto in futuro: imboccato ormai il tunnel dell&#8217;anoressia, sostituiva il cibo con psicofarmaci.</p>
<p>Dritan era fermamente convinto che non si sarebbe mai ridotto in quello stato e che ormai, era giunta l&#8217;ora della riscossa.</p>
<p>L&#8217;ultima volta che la sentì, fu per scambiarsi gli auguri di fine anno, voleva mantenere quanto si era ripromesso e quella data poteva e doveva essere un ottimo pretesto: chiudere un ciclo che diventava sempre più ostile e iniziare un nuovo capitolo.</p>
<p>Anche se non voleva ammetterlo, da quando si erano lasciati, non aveva fatto altro che prendersi in giro da solo. Diceva di voler cominciare un nuovo stile di vita, abbandonarsi al piacere e al divertimento, ma non aveva continuato a lasciare una porta aperta, sperando o semplicemente aspettando di vederci entrare Micol, quali ne fossero state poi le conseguenze?! Soprattutto da quando lei aveva nuovamente cambiato le carte in tavola, non poteva nasconderlo, aveva creduto in un suo prossimo ripensamento. Magari anche per mettersi alla prova, guardando se sarebbe stato capace di rifiutare qualcosa che desiderava ardentemente, ma che sapeva gli avrebbe fatto male. E poi era lei a mancargli, adesso, o quello che lei rappresentava? Certo, ancora si dispiaceva di non averla più al suo fianco, ma non era forse l&#8217;abitudine, quello di cui più sentiva la mancanza? La soluzione non poteva di certo consistere nel sostituire una routine con un&#8217;altra, ma se il tempo gli sembrava così nefasto e troppo lento a trascorrere e proprio non poteva fare altrimenti, dovendo nuovamente regolare le sue giornate, che almeno queste non ruotassero in funzione sempre della stessa persona.</p>
<p>Non vedeva assolutamente altre vie d&#8217;uscita, tagliare tutti i ponti, definitivamente, senza pensare in un futuro ripristino dei contatti. Solo, come comportarsi, qualora si fossero incontrati all&#8217;università? &#8220;Passo dopo passo!&#8221; Quando ciò si sarebbe verificato, avrebbe pensato al da farsi.</p>
<p>Dall&#8217;ultima volta che si erano visti, erano passate circa tre settimane e per Dritan, le cose, avevano assunto finalmente una piega diversa. A partire dall&#8217;impegno nello studio, considerevolmente migliorato, per finire a piccole quotidiane attenzioni, o personali filosofie di vita, il ragazzo cominciava a farsi da parte, per lasciare il posto all&#8217;uomo.</p>
<p>Per certi aspetti, per quanto cioè riguardava la sua volontà, si era fatto più deciso e intransigente nei confronti delle altrui intromissioni. In passato era capitato che per esaudire le richieste degli amici, poteva poi disporre di troppo poco tempo per occuparsi di quelli che erano i suoi interessi, con il rischio di non riuscire affatto bene in quello che si aspettava un successo.</p>
<p>D&#8217;altra parte, certi suoi spigoli di testardaggine, dettati da quei ferrei principi morali alla base della sua vita, cominciava gradualmente a smussarli, intendendo quando un comportamento ostinato, fosse per lui stesso e per chi lo frequentava, altamente distruttivo.</p>
<p>Eppoi aveva cominciato a pianificare un suo progetto, che presentava non lievi difficoltà, ma che con molto impegno e un pò di fortuna, poteva comunque realizzare.</p>
<p>L&#8217;indipendenza, una vita al di fuori del suo nucleo familiare, questo ciò cui aspirava, comfort e disagi connessi.<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>5<br />
Rovine di un tempio antico in mare</strong></p>
<p>Il primo mese dell&#8217;anno andava ormai esaurendosi, ma le fredde giornate invernali non si erano fatte vedere, cedendo il posto ad un perenne tiepido sole. Dritan continuava a gozzovigliare e a trastullarsi sulla scalinata della biblioteca. Ogni pomeriggio, dopo pranzo, si sdraiava completamente, assumendo impensabili posizioni dettate dalla rigidità del marmo, dedicava qualche attenzione alla lettura di un libro, poi cedeva inesorabilmente al fascino di Morfeo.</p>
<p>In verità non riusciva proprio a dormire, ma transitava in quella fase di sogni frenetici che facendolo sussultare, lo destavano momentaneamente, richiamandolo alla dignità del luogo ove si trovava, presto elusa e nuovamente tradita dal languore di un&#8217;immagine.</p>
<p>Uno di quei giorni, quando ancora non si era del tutto rilassato, ma ancora persisteva nella lettura, ecco che un&#8217;ombra lo separa dal sole e lo costringe ad alzare lo sguardo. Una ragazza dalla ricca chioma mora era in piedi dinanzi a lui, sorridente. Lo guardava con occhi di intensa vitalità, scuri anch&#8217;essi, che curiosavano in quelli chiari di lui. Poi lentamente, con infinita grazia, la ragazza si tolse lo spolverino color sabbia e la sciarpa, poggiandoli a terra, accanto a Dritan e lì si sedette.</p>
<p>Lo snello corpo di squisite fattezze, si curvò armoniosamente, una mano accompagnava i suoi movimenti. Con estrema semplicità e spontaneità la ragazza si sdraiò, poggiando la testa sulle gambe di Dritan, chiedendogli di leggere ad alta voce, così che le sue parole la cullassero mentre del sole si beava. Gli occhi chiusi lasciava che la mano del ragazzo le lisciasse i capelli, percorrendo a volte i raffinati lineamenti del suo volto. Paga di quelle carezze, si mise seduta, raggiante di un sorriso complice. Le si avvicinò, sentì il caldo respiro di lei confondersi con il suo, poi le loro labbra si unirono, si aprirono e furono le loro lingue a seguire la foga del momento. Interminabili gli infiniti baci sempre più arditi che si scambiarono.</p>
<p>Ormai si era fatto buio e l&#8217;aria era più fredda, indossarono i loro soprabiti, s&#8217;incamminarono apparentemente indifferenti verso la metropolitana, lasciando che il resto del mondo, scivolasse ai loro fianchi. Si salutarono e senza darsi appuntamento, l&#8217;indomani s&#8217;incontrarono nuovamente, allo stesso posto, con la medesima foga del giorno precedente.</p>
<p>Quella domenica andarono al mare, distesi sulla sabbia fissavano il cielo. Le nuvole erano come allineate su di uno stesso piano, piccoli ciuffi di panna montata, marcati leggermente da leggerissime linee celesti. Dopo un po&#8217; che guardavi quel soffitto, era come se ti trovavi di fronte a uno di quei quadri tridimensionali, dove la figura balza fuori dalla cornice e sembra fluttuare in aria; così quel gregge di pecore ammassate le une alle altre, sembrava poco più distante di un metro, tanto che se allungavi il braccio ti aspettavi di poterlo toccare.</p>
<p>Il mare era calmo, ma le sue acque verde-bottiglia lasciavano intuire quanto fosse freddo. Minuscole pagliuzze rosso-dorate sbrilluccicavano saettando lambendo le piccole increspature, come pesci alieni che nuotassero sul dorso. Un qualcosa di indefinito, né nube perché meno consistente, né foschia perché troppo uniforme, si parava come un velo dinanzi al sole, privandolo di quella fastidiosa luminescenza, sminuendolo così al rango di luna.</p>
<p>La brezza nei capelli, fissavi lo sguardo all&#8217;orizzonte, le nari colme dell&#8217;odore salmastro delle alghe e dei granchi, rottami che marcivano sepolti dalla sabbia; intanto aspettavi che gonfie vele bianche sospingessero un antico vascello, penosamente nascosto da una sinistra cortina fumogena.</p>
<p>Dritan si alzò, dirigendo cauti passi incontro al mare, quasi temesse a lasciare le sue orme. Si fermò, le mani in tasca, i piedi sfiorati appena dal continuo ondeggiare delle acque, lo sguardo fermo all&#8217;infinito, a captare quei colori, quegli odori, la mente altrove.</p>
<p>La ragazza lo raggiunse, affiancandolo. Lui la strinse forte a sé, nessuna spiegazione, intendeva comunicarle tutto il suo essere basandosi unicamente sul contatto. Quando i loro sguardi s&#8217;incrociarono, si fusero in un romantico bacio.</p>
<p>Fuori cominciava a fare più freddo, tornarono alla macchina e si avviarono verso casa. Nonostante una lunga e piacevole sosta presso la pineta, i loro ardori non si erano placati, al contrario, alimentati da carezze e baci al limite del proibito, imploravano di potersi sfogare liberamente. Purtroppo non potevano spingersi oltre, così decisero di vedersi l&#8217;indomani mattina, a casa di lui.</p>
<p>Andò ad aprire la porta poi mentre lei si sistemava in bagno, tornò alla scrivania a leggere. Dopo circa una decina di minuti, la luce si spense e la ragazza entrò in camera, chiudendosi alle spalle la porta. Dritan continuava divertito nella sua lettura. Le mani di lei gli graffiavano la testa, provocandogli un brivido di piacere che gli percorse il collo. Lo fece ruotare, tirò su la sua minigonna e si sedette cavalcioni sopra di lui. Sembrava volesse nutrirsi della sua lingua, tanto avventati erano quei baci. Sempre continuando a divorarlo, gli sbottonò la camicia, per poi scalfire il suo torace, con unghie voluttuose.</p>
<p>Lui si alzò in piedi, sorreggendola per i glutei, poi cominciarono a fare una danza erotica, roteando nella stanza. La portò verso il letto, gettandocela sopra; lei finì di togliergli la camicia, poi fu la volta dei jeans. Dritan si scaraventò su quel corpo fremente, le abbassò le calze nere quel tanto che serviva per ottenere uno sconvolgente contrasto con il candore delle cosce, leggermente dischiuse. Le scostò gli slip e prese a baciarla. Gustava quel buon nettare e la sentiva agitarsi, dimenarsi sul letto, mentre i suoi gemiti rompevano il silenzio.</p>
<p>Prima le sfilò la minigonna, poi la maglietta, quasi strappò il reggiseno, avventandosi su quei pomi acerbi, mordendone la polpa. Lei gli stringeva forte il sedere. Finirono di spogliarsi e si nascosero sotto le lenzuola. La penetrò, dolcemente, delicatamente, profondamente. Era dentro di lei, indossandola perfettamente, posseduto a sua volta.</p>
<p>Cominciò a muoversi, ritmicamente, sempre lentamente, in modo che entrambi gustassero ogni attimo di quella giostra. Spingeva con i fianchi, saliva dentro lei, poi si inarcava con la schiena e quasi ne usciva fuori. Un atroce tortura, al limite della libidine, continuava a sfiorare quel punto di equilibrio, quella carezza nella mente. Lei voleva che incalzasse sempre più, lui voleva farlo, ma continuava con quel quieto dondolio.</p>
<p>La ragazza aveva provato ad aumentare il ritmo, afferrandolo e tirandolo più velocemente a sé, ma lui ritardava poi l&#8217;uscita; cercava di andargli incontro con frenetici balzi del corpo, ma lui ristabiliva la calma. Cedette, alla fine, la ragazza, abbandonando le braccia sul letto, scomposte, una tirata su, accanto alla testa. Aveva tentato di resistere, di imporre la fretta, per seguire l&#8217;istinto, bramava dal desiderio di oltrepassare quel muro, raggiungere la vetta per poi ridiscendere. Invece lui la continuava a tenere su toni altissimi, innumerevoli picchi in cui si sentiva sciogliere dal piacere. E apprezzava quel supplizio.</p>
<p>Rimasero uno dentro l&#8217;altra, lui sopra lei, i nudi corpi fusi e abbracciati, sciolti in un bacio senza fine, dal sapore di miele. Poi Dritan avvertì degli spasmi all&#8217;altezza del ventre, sempre più ritmici; la ragazza lo strinse ancor più forte, con le gambe e con le braccia. Cominciò a piangere, poi passò a singhiozzare. Calde e amare lacrime sporche di rimmel le graffiavano il volto delicato. Non le disse niente, solo continuò a stringerla, proteggendola, accogliendola dentro di sé. Con una mano le carezzava la testa, la fronte, con le labbra baciava quegli umidi occhi, portando via l&#8217;amarezza ma non il dolore.</p>
<p>Perso fra le sue braccia il corpo straziato di Micol, della ragazza che tanto aveva amato e ancora continuava a volere. La guardò come se si stesse fissando allo specchio, come se quegli occhi colmi d&#8217;infinita tristezza, che riversavano fiumi di vita appassita fossero i suoi. Sarebbe potuto capitare a lui, di essere assalito da chissà quale ricordo, aggredito da chissà quale pensiero e precipitare in un baratro terrificante, ove entità spaventose minacciavano quell&#8217;equilibrio che uno tentava disperatamente di raggiungere e magari s&#8217;illudeva di aver ormai consolidato. Avrebbe potuto essere il suo, il corpo che anelava singhiozzando di respirare un po&#8217; di aria.</p>
<p>La sua fortuna era stata quella di essersi veramente preparato, spiritualmente, a quanto aveva poi fatto, fisicamente. Prima di cedere a quegli istinti dettati dalla passione, si era chiesto se era veramente pronto ad affrontare una situazione del genere, e le risposte che aveva lette nel suo cuore erano state sincere. Non sarebbe ricaduto in uno stato d&#8217;umiliazione quale aveva precedentemente raggiunto e qualora avesse avuto il sentore che ciò potesse accadere, si sarebbe prontamente ritirato da una situazione a lui nociva.</p>
<p>Aveva sperato in un&#8217;ultima volta, l&#8217;aveva cercata e quando alla fine gli era stata offerta, l&#8217;aveva accettata. Non si pentì di averlo fatto.</p>
<p>Micol non era stata altrettanto fortunata, o meglio, altrettanto onesta con se stessa. Fisicamente, forte era l&#8217;attrazione che ancora provava per Dritan, razionalmente, sapeva che non doveva cedere ai desideri della carne. Indecisa fino alla fine, aveva avanzato la sua proposta, rinnegandola il giorno seguente, tornando nuovamente sui suoi passi, per poi pentirsene.</p>
<p>Sembrava un&#8217;antica statua, deturpata del suo fascino dal lento trascorrere del tempo, avvilita lei stessa della sua condizione. Un simulacro che lui aveva adorato e venerato, il cui charme misterioso, quel sapore d&#8217;arcano e d&#8217;indefinito, abilmente lo aveva affascinato, quasi intrappolato con le sue fitte trame dorate. Ma la magia ora era finita, svanite le ultime parvenze dell&#8217;incantesimo; le sorprese avevano perso la loro spontaneità, troppo prevedibili e quasi banali.</p>
<p>Quale orribile incrocio: una Gorgona con le fattezze di una Venere, misteriosa, anche lei, ma di un fascino pericoloso. Dritan doveva fuggire quegl&#8217;ignei occhi che perforavano la notte e lo braccavano, bramosi di attingere alla sua linfa e di renderlo un cieco schiavo, assetato di sangue, che carponi avrebbe mendicato mollichelle di pietà dalla mano del suo carnefice.</p>
<p>Nascondersi o combattere, proteggersi dietro uno scudo o impugnare il suo brando. Avrebbe potuto trovare ugualmente la morte, come la vita. Decise per lo scontro diretto, avrebbe affrontato il nemico prendendolo di petto, non si sarebbe fatto trovare impreparato alla lotta.</p>
<p>Così la sfidò, entrò nel suo antro e gridò forte il suo nome, annunciando la sfida. Sentiva i passi di lei farsi sempre più vicini, risuonavano carichi di odio e di disprezzo. Non poteva guardarla, perché proteggeva gli occhi con il filo della sua arma.</p>
<p>I due si fronteggiavano, pronti a sferrare il colpo fatale. Solo il respiro di lui e il sibilare di lei. Fulminea la spada era calata sul capo di questa, separandolo di forza dal resto del corpo. La vittoria che portava la sconfitta. Attaccando il nemico, aveva rinunciato alla difesa, e quando il freddo acciaio era penetrato nelle carni della creatura, gli sguardi si erano incrociati.</p>
<p>Rimase così intrappolato, in una granitica posa plastica a fendente compiuto, soltanto per brevi istanti, finché la testa dell&#8217;avversario non rotolò fino ai suoi piedi per lì dissolversi. Quando fu toccato dalla causa della sua infermità, si sgretolò spargendosi sul pavimento. Ora le loro polveri erano mischiate, ora ciò che rimaneva degli amanti che furono, era di nuovo unito.</p>
<p>Alla prima folata di vento che si fosse alzata, sarebbero stati spazzati via entrambi, ma sarebbero volati via insieme.</p>
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